Lo stile è un complemento personale e ambientale, cioè identifica l’individuo e, allo stesso tempo, il luogo dove abita e lavora. Seppure a livello personale e abitativo, lo stile può manifestarsi in maniera pienamente libera, ma lo stesso non possiamo dire per il lavoro.

Nel nostro caso, parliamo di uno studio legale, cioè un determinato tipo di ambiente dove si affrontano tematiche giuridiche di vario tipo. Possiamo parlare dello stile classico o moderno, aggiungendo una visione minimal ed essenziale, sempre e comunque rispettando il tipo di ufficio o studio che si vuole arredare. Inoltre, è da considerare se lo studio sia di un singolo oppure di più avvocati.

Studio legale singolo: la scrivania, la poltrona, l’armadio e l’archivio

Indubbiamente, l’ufficio principale dell’avvocato deve essere studiato partendo dalla sua scrivania. Ciò consente di determinare il resto dell’arredamento dell’ufficio. Il gusto potrebbe essere classico o moderno, nondimeno bisogna che la scrivania sia adatta ad agevolare il lavoro.

Una scrivania classica, magari un prodotto d’antiquariato, non è consigliabile per coloro che sono soliti adoperare un computer o strumenti che necessitano di cavetteria. Questo comporterebbe un passaggio di fili sul piano di lavoro, rendendo l’aspetto della scrivania confusionario.

Oggi, l’utilizzo di dispositivi elettronici di vario genere è divenuto un’esigenza costante, un tempo non esistente. Sarebbe un sacrilegio perforare la superficie di un prodotto di antiquariato, ma a ciò si trova soluzione grazie a scrivanie dall’aspetto classico e predisposte per accogliere cavi di vario genere, eliminandoli alla vista.

Lo stile moderno consiste in una visione della scrivania elegante, leggera e molte volte minimal. Questo non significa che il prodotto non possa essere corredato da cassettiere o vari ripiani. La base può essere in vari materiali, come il vetro, che dona una certa eleganza.

Dalla scelta della scrivania si passa al resto dell’ufficio. Solitamente, uno studio legale presenta un mobile, a volte con sportelli di vetro e in altre semplici mensole, dove sono esibiti volumi giuridici solitamente consultati durante il lavoro.

Possiamo trovare anche delle poltrone oppure altri complementi di vario genere, secondo il gusto e le esigenze. Scelta la scrivania, il resto è una conseguenza. Ciò cui alcuni non donano attenzione, ma che riveste un’importanza enorme, è la poltrona.

Oggi, abbiamo a disposizione poltrone eleganti, belle alla vista e, soprattutto, ergonomiche. Quest’ultimo elemento consente di non affaticare la schiena, la zona lombare, le spalle e le gambe di chi è costretto a rimanere molte ore seduto.

Infine, l’archivio dove l’avvocato tiene i fascicoli delle sue pratiche. In alcuni casi parliamo di stanze apposite, in altri sono presenti nello studio e questo richiede la scelta di un mobile adatto e in sintonia con il resto dell’arredamento.

La reception di uno studio legale

Il momento dell’ingresso del cliente nello studio lo conduce direttamente alla reception. È indiscutibilmente il primo impatto, quello che spinge in molti a valutare il valore dello studio legale. Sembra essere assurda tale considerazione, nondimeno è reale. Da qui l’esigenza di presentare una reception adeguata e dotata di tutti i complementi indispensabili per renderla una postazione operativa.

Inoltre, se lo studio legale è associato, cioè prevede la presenza di più avvocati, allo stesso tempo la reception deve essere capace di esprimere al cliente fiducia, operatività ed efficienza nella gestione.

Un fattore che in molti trascurano è la comodità delle sedie e poltrone dove i clienti attendono. Difficilmente un appuntamento segnato a una determinata ora comporta per il cliente l’ingresso immediato; infatti, l’attesa è pressoché inevitabile. Offrirgli comodità durante il tempo che dovrà soggiornare nello studio è indispensabile.

Le sedie e le poltrone devono essere comode e possibilmente ergonomiche, alleviando il peso dell’attesa e spesso dell’ansia e tensione che accompagnano il cliente, costretto a discutere di importanti questioni. Ottimi modelli sono in vendita su esconti.it.

Progettazione degli spazi comuni di uno studio legale

Come accennato, uno studio legale può essere associato. Questo comporta la presenza di più avvocati e, come conseguenza, di più studi personali. Durante la progettazione, sarebbe indubbiamente intelligente e coerente arredare tutti gli uffici seguendo lo stesso stile.

Questo non significa che la scrivania deve essere per tutti bidirezionale, oppure dello stesso modello. Significa che il tipo di arredamento non deve cambiare. Con la presenza di più legali, urge una sala di accoglienza per la clientela adeguata.

Richiamando quello detto riguardo alla reception, potrebbe essere presente una stanza apposita per ospitare e fare attendere le persone sino al momento di ricevimento con il proprio legale. Dunque sedie o poltrone comode, un tavolino centrale in armonia con il resto dell’arredamento, magari un porta riviste.

Fondamentale è la sala riunioni, cioè quel luogo dove gli avvocati si riuniscono per parlare della gestione dello studio oppure per affrontare delle cause comuni. Essendo questo ambiente adoperato anche per accogliere la clientela, ad esempio perché seguita da più avvocati dello studio, l’arredamento deve mantenere lo stile dell’interno studio.

Infine, il discorso affrontato può benissimo essere trascurato quando parliamo di una stanza dove solitamente sono presenti macchina del caffè, frigorifero oppure mobili adibiti a contenere cibo oppure la cartoleria.

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